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RECENSIONE – Apotheon


Chi ha fatto arrabbiare Zeus?


Ve lo dico subito, così ci togliamo il pensiero e non ci pensiamo più: Apotheon, l’ultimo progetto di Alientrap, è uno dei giochi che si avvicina di più alla definizione di capolavoro,  per lo meno tra quelli usciti da parecchio tempo a questa parte.

E da questo non si prescinde.

A voler ben vedere, quindi, potrei anche finire qui, mettere i voti, dirvi di comprare il gioco e salutarvi.

Ma questa è una recensione e, come tale, ci si aspetta di leggere qualche cosa in più di quanto affermato in apertura; quindi mi adeguerò e vi parlerò più approfonditamente del gioco.


APOTHEON ZEUS E HERA

Zeus, Signore dell’Olimpo, ha deciso di voltare le spalle al genere umano, scatenando su di esso e sul mondo una serie di sciagure e devastazioni contro cui nulla possono gli inermi esseri umani che, impotenti di fronte alle ire divine ed in balia degli eventi, attendono la loro fine imminente.

Per fortuna, non tutti i membri del Dodekatheon condividono la decisione di Zeus.

Come sua moglie Hera, la quale affida il compito di affrontare il Re degli Dei e gli Olimpi che lo appoggiano in questa infausta decisione, ad un abile soldato, Nikandros (il cui nome tradotto, non a caso, significa “Vittoria di un Uomo” o anche “Uomo Vittorioso” – un ringraziamento speciale a Google per la traduzione), di cui prenderemo il controllo per accompagnarlo nell’epica impresa di salvare l’umanità.

Impresa che ci vedrà dare la scalata al Monte Olimpo per affrontare quegli Dei desiderosi di liberarsi dell’umanità, fino ad arrivare all’inevitabile scontro con lo stesso Sovrano del Pantheon Ellenico.

Il nostro viaggio non mancherà però di farci passare anche attraverso ambientazioni diverse dal Monte degli Dei, consentendoci così di visitare ed esplorare una buona varietà di locazioni che renderanno il gioco più vario e stimolante.

APOTHEON 1


Anche se il gioco non ci costringerà a tornare sui nostri passi più e più volte dopo l’acquisizione di nuove abilità o particolari poteri ed oggetti (quindi anche se il backtracking è quasi inesistente), il gioco può rientrare nella categoria dei Metroidvania e si svolge in un ambiente rigorosamente 2D a scorrimento orizzontale, all’interno di locazioni dove potremo distruggere praticamente tutto alla ricerca di oggetti che ci saranno utili per incrementare le caratteristiche del nostro personaggio e delle nostre armi, nonché di particolari oggetti da utilizzare in modi diversi a seconda delle circostanze che ci si presenteranno.

Non fraintendetemi: anche qui sarà necessario trovare chiavi, passaggi segreti e oggetti nascosti, o risolvere rompicapo ambientali (comunque mai eccessivi), solo che tutto potrà essere effettuato senza il meccanismo tipico del genere (che ci obbliga a tornare più e più volte sui nostri passi) e limitando la cosa a sporadiche e poco fastidiose occasioni che si presenteranno qualora decidessimo di accettare anche le missioni secondarie che, di quando in quando, ci verranno offerte.

In pratica tutto è generalmente già lì, magari nascosto molto bene, ma comunque sempre a nostra disposizione ed in qualsiasi momento.


Apotheon Weapons

Apotheon può vantare un eccellente roster di armi utilizzabili, suddivisibile in tre categorie: armi corte, che ci consentono movimenti rapidi e la possibilità di tirare molti fendenti velocemente; armi lunghe, per attacchi più lenti ma che ci consentono di frapporre tra noi ed il nostro nemico una certa distanza di sicurezza; armi da lancio, per colpire i nemici dalla lunga distanza.

Ogni arma inciderà in modo sensibile sul modo con cui andremo ad affrontare i numerosi combattimenti, nonché sui movimenti di Nikandros e dovremo quindi capire quale sia la più adatta per il tipo di scontro e situazione che dovremo affrontare, non limitandoci al solo utilizzo di quella a noi più congeniale (cosa comunque attuabile ma che spesso non si rivelerà conveniente e comunque decisamente poco appagante in termini di divertimento).

Per affrontare i numerosi scontri, oltre al già citato e nutrito armamentario che gli sviluppatori hanno messo a nostra disposizione, avremo anche una buona varietà di scudi, i quali ci forniranno una preziosa protezione durante i combattimenti e senza dei quali potremmo trovarci in serie difficoltà più di una volta durante la nostra avventura.

Ma fate attenzione, perché le armi si consumeranno e gli scudi si deterioreranno fino ad arrivare a rompersi.

Allo stesso modo anche la nostra forza vitale calerà ad ogni attacco, costringendoci a riprendere fiato per non rischiare di rimanere senza le energie necessarie per continuare lo scontro.

Questo implica il fatto che i combattimenti non dovranno essere affrontati con spavalda baldanza ed a testa bassa, ma si renderà invece necessario prestare sempre attenzione a quello che è lo stato del nostro equipaggiamento e della salute, rilevabili da delle chiare icone a video.

Anche gli abbastanza numerosi Boss Fight, saranno appaganti e molto tattici, non limitandosi mai al semplice scontro ma costringendoci ad usare la testa per non soccombere miseramente sotto i colpi del nostro possente avversario.

APOTHEON 2


Il mercato dell’Agorà è il luogo in cui potremo effettuare svariate operazioni come l’acquisto di nuovi e migliori elementi per la nostra armatura (che saranno visibili e non puramente statistici), pozioni dagli svariati poteri che possono risultare molto utili nello svolgimento della nostra missione, potenziamenti per le armi e perfino assoldare degli allenatori che ci aiuteranno a far crescere le nostre abilità di guerriero.

In alternativa potremo recuperare quanto ci occorre nelle aree nascoste, magari celate dietro muri da fare esplodere o porte segrete d’aprire, nonché dalla distruzione degli oggetti che incontreremo sul nostro cammino, che ci forniranno spesso gli ingredienti per la creazione di pozioni ed altri utili oggetti; cosa effettuabile tramite un semplice e intuitivo sistema di crafting.

Non fatevi poi mancare le torce, strumento indispensabile per la ricerca e soprattutto l’esplorazione delle numerose aree segrete reperibili lungo l’intera mappa del gioco.

APOTHEON 3


Assolutamente sopra la media, anzi decisamente ad alti livelli, il comparto artistico che può vantare una grafica assolutamente evocativa e particolare.

Tutto sembra preso da un’anfora ellenica, di quelle che si vedono nei musei o nei libri d’arte, che qui prende vita e fa uscire dalle sue pareti quelle decorazioni tipiche dei tempi che furono, quando si cantavano le gesta degli Dei e degli Eroi.

Davanti ai nostri occhi scorrerà un mondo vivo, dove tutto è riprodotto con cura maniacale e dove nulla è secondario o lasciato al caso.

I colori vivi che cambiano a seconda di chi è il Dio che controlla la zona in cui ci troviamo, le armature e le armi, l’architettura, i personaggi secondari e perfino le animazioni un po’ “spigolose” che rendono perfettamente l’idea di personaggi dei dipinti ellenici in movimento, tutto è stato inserito ad arte per rendere il mondo di gioco vivo, pulsante e bellissimo.

APOTHEON 4


Questo  ed altre che scoprirete giocando, contribuiscono rende l’insieme credibile e magico, oltre ad essere una vera gioia per gli occhi.

A completare il quadro ci pensa Marios Aristopoulos, compositore Greco (e non poteva essere altrimenti) che per l’occasione ha creato una colonna sonora bellissima ed evocativa, mai banale o fastidiosa e sempre pronta sottolineare, con repentini e coinvolgenti cambi di registro, ogni fase di gioco, aiutandoci ancora di più ad immergerci nell’incredibile mondo Ellenico che Alientrap ha (ri)creato per Apotheon.


Ovviamente non si tratta di un gioco perfetto, ma l’unica vera “nota stonata” di questa produzione, quella che salta all’occhio, sta nella gestione della collisione tra i poligoni che a volte non risulta perfetta costringendoci così, ad esempio, a dover ripetere attacchi andati a vuoto o tentativi di risoluzione di puzzle.

Niente comunque di grave o che vada ad inficiare l’ottima giocabilità e l’esperienza complessiva, ma comunque un piccolo neo all’interno di una produzione altrimenti impeccabile.

Ci vorranno circa una decina di ore per portare a termine la missione principale, ma qual’ora decidessimo di accettare le missioni secondarie ed esplorare tutte le zone segrete, le ore necessarie saranno più o meno il doppio.

APOTHEON 5


In definitiva, quello che Apotheon offre come meccaniche di gioco non si può certo definire una novità in senso assoluto, questo bisogna riconoscerlo, ma tutto quello che propone lo fa decisamente molto bene, con uno stile ed una capacità di coinvolgere il giocatore che ultimamente ho visto di rado, anche (e specialmente) in produzioni molto più blasonate e costose.

A mio avviso, questo vale molto di più di qualsiasi altra cosa.

 

Apotheon lo potrete trovare su Steam a 14,99 €, per PC (versione recensita), Mac, Linux e SteamPlay.

Sempre sul negozio digitale di Valve potrete acquistare anche la splendida  Colonna Sonora per 6,99 €

Per PlayStation 4, invece, troverete il gioco sul PlayStation Store a 10,99 €, sempre che non abbiate approfittato del fatto che a Febbraio era un Gioco PS Plus scaricabile gratuitamente.

Apotheon è totalmente in Inglese ma giocabile anche da chi non ha dimestichezza con la lingua di Albione cosa che,purtroppo, farà perdere il pathos creato dai dialoghi ed i testi, in perfetto stile antico e mai tediosi, reperibili durante l’avventura.

 

Editor's Rating

Gameplay 95%
Storia 90%
Carisma 100%
Longevità 85%
Grafica 100%
Sonoro 100%
APOTHEON è un gioco magico che forse non aggiunge molto al genere dei Metroidvania ma che sa comunque catturare l'attenzione del giocatore che verrà trascinato in un mondo fatto di colori, Dei ed Eroi, unico ed affascinante come pochi giochi sono riusciti a fare da molto tempo a questa parte. A completare il tutto, una colonna sonora epica ed ispirata andrà a scandire perfettamente ogni attimo della nostra avventura. Un gioco per chi ama i giochi belli e fatti bene, che saprà divertire ed incantare anche i più scettici ed i poco avvezzi al genere. Un gioco per ogni giocatore che vuole definirsi tale.
95
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Anders Ge.

Anders Ge.

E' venuto su con le console ed i PC di primissima generazione e non ha più smesso di acquistarli e giocarci.
Con i fumetti dei Super Eroi editi dall'Editoriale Corno e non ha più smesso di leggere comics.
Con film e libri fantasy, di fantascienza ed horror e non ha più smesso di vederli e leggerli.
Sa che i bei tempi andati non torneranno, ma non ha mai smesso di crederci.

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