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L’attacco di Lizard Squad ha salvato il Natale

Una delle notizie più importanti (lato gaming) di queste feste natalizie, è stato senza dubbio l’attacco hacker da parte di Lizard Squad verso Sony e Microsoft, che hanno messo in ginocchio i loro servizi online, impedendo a milioni di giocatori di sfidarsi in multiplayer durante il periodo festivo.

Un giornalista di Sky News UK è stato in grado di intervistare uno degli Hacker fautore di questo attacco, facendoci capire quali siano state le vere motivazioni di questo attacco, rispondendo ad ogni domanda in maniera chiara e senza esitazioni, facendoci capire come questi hacker siano lucidi, decisi e sopratutto intelligenti.

Cosa importante da sottolineare è che l’attacco NON ha portato in alcun modo ad un furto di informazioni dei giocatori, infatti (da quello che spiega) hanno “semplicemente” mandato verso i server di Sony e Microsoft una quantità così elevata di traffico e richieste fasulle, che i server non sono stati in grado di gestire nella loro totalità, praticamente ingolfando il sistema e generando quindi un DoS (Denial of Service).

I giocatori hanno potuto passare più tempo con la propria famiglia invece che con sconosciuti…

In secondo luogo, contrariamente a quanto presunto dal giornalista, l’hacker ci fa capire come le due aziende colpite abbiano avuto un cospicuo danno economico, che saranno costrette a pagare il traffico internet in eccesso subito durante gli attacchi ed, aggiungo io, un danno di reputazione, poiché hanno dimostrato come questi due colossi siano fragili… quindi sia che il servizio possa essere a pagamento o meno, la garanzia non esiste.

Ultimo punto, forse il più importante è la risposta data rispetto ai disguidi che la Lizard Squad ha generato a milioni di giocatori durante le feste di Natale. La risposta tanto semplice quanto geniale è stata: “in questo modo i giocatori hanno potuto passare più tempo con la propria famiglia, invece che con sconosciuti online“. Questa è una lezione che i Gamer di ogni età dovrebbero tenere a mente, non solo durante le feste.

Moltissimi giocatori si rifugiano infatti in vite virtuali con relazioni virtuali, dove spesso si creano rapporti spot con sconosciuti sui quali non è assolutamente necessario investire tempo od impegno, sopratutto perché non esistendo scarsità di giocatori, se se ne perde uno se se può ottenere subito un altro. I rapporti reali invece sono (in proporzione) più difficili, in quanto sono più profondi e “rari“, ma sono anche quelli che ci danno di più e ci fanno veramente crescere. Il natale infatti è un momento in cui tradizionalmente le famiglie si impegnano a ritrovarsi, a stare insieme ed a condividere il proprio tempo con gli altri, permettendoci così di creare vere relazioni. Questo outrage della rete, ha sicuramente turbato gli equilibri di moltissimi giocatori singoli, a favore però delle comunità familiari, che hanno avuto la possibilità di conoscersi meglio e passare del tempo insieme, tempo che purtroppo non è infinito.

Da questo attacco informatico, dobbiamo imparare una lezione da tenere a mente, ossia di cercare di togliere il focus da noi stessi e donare del tempo a chi ci sta vicino.

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Edward Phoenix

Edward Phoenix

Padre, Marito, Markter e Fondatore di Gamers.it
Cresciuto a suon di FPS e Giochi di Strategia cerca sempre di trovare la qualità in tutte le cose che fa!

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