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Blizzard cancella Titan – Come Mai?

Nelle ultime ore la rete è stata inondata dalla notizia, per molti “sconvolgente” che Blizzard abbia ufficialmente annullato Titan, il MMO che era stato progettato per rimpiazzare “World of Warcraft”.

Ho letto l’articolo a riguardo di Ben Kuchera di Polygon, il quale ne faceva un’analisi veloce e devo dire che concordo su molti punti, mentre voglio aggiungerne altri.

Prima di tutto Blizzard non ha bisogno di un nuovo MMO. Infatti al momento WoW è il re incontrastato da anni del suo genere e per l’azienda è una costante fonte di cash flow. Infatti anche se, come scritto in precedenza, il numero totale di iscritti è in calo, se vediamo il loro financial statement possiamo vedere che questo gioco ha aiutato Blizzard ad ottenere un profitto di 1 miliardo di Dollari nel 2013, una buona parte di questi da attività definite “Subscriptions“.

Titan aveva quindi la funzione, a mio avviso, di portare i giocatore di WoW all’interno della next gen. Utilizzando delle metodolie nuove, ma sopratutto avrebbe dato la possibilità a Blizzard di poter “mettere in disuso” il vecchio codice di WoW, potendo utilizzare un motore grafico già adatto alla next-gen, invece di dover adattare un motore vecchio che avrebbe avuto dei problemi di gestione. Ottima mossa a livello tecnologico, in quanto avrebbe dato la possibilità all’azienda di innovarsi e migliorare le proprie prestazioni tecnologiche.

Purtroppo da un punto di vista strategico, questo non sempre funziona, infatti si rischia la cannibalizzazione, ossia il fatto che lanciando due prodotti simili, il cliente decida non per entrambi i prodotti, ma solo per uno, portando quindi alla perdita di perfomance di uno dei due. Visto quindi che comunque WoW porta ancora tanti soldi alla Blizzard, provare a lanciare un prodotto simile, potrebbe portare alla perdita di una vacca da latte.

Altro punto da considerare è il fatto che il CEO di Blizzard ha detto che “the game was not fun“, ossia il gioco non era divertente. A mio avviso questo deve essere letto in modo diverso, in quanto ad un certo punto avevano capito che quello che era stato sviluppato era una fotocopia di WoW, negando quindi l’innovazione stessa. Infatti un’azienda per innovarsi deve spingersi in luoghi che non conosce e guardare anche cose che esistono già con un’esperienza ed occhi diversi, dandosi la possibilità di poter cambiare le cose. Invece Blizzard aveva già troppa esperienza con WoW e non aveva la possibilità di vedere il genere in modo diverso, quindi non portando nulla di nuovo al genere, nulla che gli utenti avrebbero apprezzato.

Dato il trend di business degli ultimi anni, sono sicuro che in futuro ci saranno sempre più aziende che aquisteranno aziende sviluppatrici, invece che sviluppare qualcosa di nuovo. Tutto questo perchè possono vedere prodotti nuovi, sviluppati indipendentemente da indie, che non seguono logiche aziendali o di profitto sicuro, quindi dotate di uno spirito libero che gli permettono di seguire strade mai battute prima. Creando vera innovazione.

Adesso Blizzard ha altri assi nella manica, come ad esempio Heroes of the Storm, che segue il filone dei free to play tipo LOL. Genere che visto il budget e la loro esperienza potrebbero realizzare un prodotto interessante. Ad ogni modo, lo ripeto, tra poco vedremo un trend di Aquisizioni non indifferente!

 

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Edward Phoenix

Edward Phoenix

Padre, Marito, Markter e Fondatore di Gamers.it
Cresciuto a suon di FPS e Giochi di Strategia cerca sempre di trovare la qualità in tutte le cose che fa!

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