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DEAD OR ALIVE 5 Last Round – Recensione

Quando la Tecmo, guidata dal grande Tomonobu Itagaki decise di entrare nel mondo dei picchiaduro, nel 1996 corse due grossi rischi. Il primo fù quello di uscire sul mercato casalingo in esclusiva per quella che era la console commercialmente perdente sul mercato. Il secondo fù quello di puntare tutto l’hype sulle tette rimbalzanti delle protagoniste e le mutandine che apparivano dalle loro minigonne evidentemente troppo corte. E fù così che “Dead or Alive” pur avendo un motore grafico strabiliante (superiore anche al celebre Virtua Fighter che l’aveva ispirato) , una velocità che surclassava ben più’ famosi e commercialmente profittevoli competitor (Tekken, chi?) non furono in tanti ad accorgersene. Perché si sà, davanti alle tette, tutto il resto passa in secondo piano. Tuttavia lo scopo primario del titolo fù raggiunto. La Tecmo navigava in pessime acque e il titolo, quel Dead or Alive dato da Itagaki al gioco,  significava proprio un : o la và o la spacca. E in qualche modo la Tecmo sopravvisse, anche se continuò nel corso degli anni a fare sempre più’ o meno gli stessi errori, tipo quello di legarsi commercialmente al cavallo perdente della console war (Dreamcast DOA2,  X-Box DoA 3, X-Box360 DoA4.)

Oggi parliamo dell’ultima versione di Dead or Alive 5, già uscita a suo tempo su Playstation 3 che amplia e migliora quanto già visto grazie al salto su PS4 e X-box One. Pronti? Ok, iniziamo subito sperando di convincervi alla fine che Dead or Alive non è solo fanservice ma invece una cosa molto, molto più seria.

DeadorAlive5-LastRound-4

 

Dead or Alive Last Round è la version “definitiva” di DOA 5 uscito anche nella re-realese “Ultimate” nel 2013. I personaggi a disposizione sono ora ben 34, numero decisamente impressionante se si considera la qualità e la quantità di animazioni di ciascuno. Accanto alle iconiche Kasumi, Ayane e Hitomi il roster si è arricchito di characters provenienti da altre saghe:  Ryu Hayabusa + Rachel da Ninja Gaiden e Akira, Pai e Sarah Bryant da Virtua Fighter. In piu’,  sono state create due new entry nuove di pacca: Honoka, classica liceale giapponese e il final boss Raidou.

Dead-or-Alive5

Il sistema di combattimento ovviamente è rimasto invariato ed è il classico sistema “alla Dead or Alive”: 3 tipologie di mosse (attacchi/proiezioni e prese/ counter) collegate col sistema sasso-carta-forbice: Gli attacchi vincono le proiezioni, le proiezioni vincono le prese, le prese battono gli attacchi. Il sistema che in apparenza può’ sembrare semplicistico è in realtà parecchio profondo quando in gioco entrano tutti i meccanismi di combo e counter. Inoltre, da sempre l’elemento chiave è il tempismo e la scelta dell’esatto momento in cui lanciarsi in un attacco.

DOA

Le modalità di gioco non sono state toccate rispetto alla versione “Ultimate”:  Arcade, Allenamento, Survivor, il classico Time Attack e la prolissa e abbastanza inutile modalità “Storia” in cui attraverso 70 combattimenti, inframmezzati da sequenze video,  ci alterneremo alla guida dei vari personaggi, in una storia dalla sceneggiatura francamente parecchio debole.

L’aspetto grafico è davvero notevole. I personaggi sono modellati in maniera splendida, grosso modo tutti. Alcune arene lasciano a bocca aperta per la bellezza dell’ambiente. E il tutto gira nella magnificenza dei 1080P x 60FPS. Abbiamo notato solo dei difetti qua e là di sovrapposizione dei poligoni, ma niente di grave.

I dialoghi sono selezionabili in inglese e (thank God) giapponese.  Cos’altro dire? Ah giusto. Se vale la pena prendere o meno questo titolo. Beh, se non avete nessuna versione di Dead or Alive 5 e anche solo vagamente vi piacciono i picchiaduro il consiglio, anzi l’ordine, è COMPRATELO. Vi portate a casa ad un prezzo budget uno dei beat’em up più’ belli che ci siano in circolazione. (Il prezzo è budget a patto però che poi non consumiate la carta di credito a comprarvi sul Ps Store tutti i costumi zozzi disponibili per le varie lottatrici. Tra l’altro è appena uscito il DLC con i costumi di Senran Kagura!)f0144fe88aa23eb6fde3c1774c1045e8

 

Se viceversa avete già la versione Ultimate la questione diventa più’ soggettiva. Qui trovate una grafica migliorata che gira a 60FPS con una risoluzione a 1080P rispetto ai 720 della versione PS3. Trovate 2 lottatori nuovi. E una maggiore stabilità dell’online dove sembrano superati tutti quei problemi presenti nella versione Ultimate.  Fate la vostra scelta. Se farete quella che abbiamo fatto noi, magari ci si becca in qualche arena a scambiarci calci volanti.

 

Editor's Rating

GAMEPLAY 95%
STORIA 70%
CARISMA 98%
LONGEVITA' 99%
SONORO 90%
A oggi certamente il miglior picchiaduro disponibile su PS4. E, probabilmente, lo sarà per parecchio tempo.
90
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