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Recensione – Metrico

Negli ultimi anni, soprattutto grazie ai prodotti ed alla filosofia di bellezza divulgata con estremo successo da Apple, si è visto uno sviluppo sempre maggiori di prodotti in grado di far visualizzare diverse informazioni in modo utile, semplice e bello. Una di queste creazioni è data dalle infografiche.

Metrico è un gioco che ci fa agire all’interno di un’infografica che diventa ambiente e puzzle-game stesso, in altre parole questo gioco rappresenta un tentativo di successo che permette al giocatore di sfidare il proprio intelletto senza avere il bisogno di concentrarsi per capire una storia, che in questo caso è inesistente.

Il gameplay stesso è molto semplice, infatti la sagoma, che andremo a comandare, si ritroverà in un mondo fatto di forme geometriche e formule matematiche ed in base ai suoi movimenti, l’ambiente attorno a lui cambierà, permettendoci di proseguire o meno. Quindi per passare lo schermo non ci resta altro che capire come il nostro personaggio deve muovere in modo da modificare l’ambiente attorno a noi. Diciamo che possiamo identificare l’ambiente come un’equazione ed i movimenti del nostro personaggio come il valore di una variabile… fino a che la variabile non è corretta l’equazione non si risolve.

La grafica di questo gioco sembra quasi che si stia assistendo ad una lezione di geometria organizzata seguendo le linee guida di design per le applicazione degli iPhone. Una grafica minimale, estremamente pulita e molto bilanciata nei colori, in gradi di amici percepire la vera tridimensionalità dell’ambiente in cui andiamo a muoverci. E proprio per questo aspetto posso dire che questo è uno dei suoi punti di forza. Parallelamente il sonoro del gioco è sincrono alla grafica, infatti ogni nostro passo è accompagnato da una colonna sonora melodica e dolce.

Nota dolente di questo titolo è la sua longevità a mio parere. Infatti l’idea di questo gioco indipendente non è altro quello di aver realizzato un gioco che è un cross tra un platform ed un puzzlegame, due generi molto in voga tra gli sviluppatori indipendenti… forse un po’ troppo… Questo titolo è completamente privo di una storia, cosa perfetta per quando si vuole creare un casual game, dove il giocatore può permettersi di non giocarci per diversi mesi senza dover per forza doversi ricordare la storia, creando anche un gioco privo di qualche carisma.
Dopo aver giocato a questo titolo per diverse ore, penso che avrebbero fatto meglio a svilupparlo per piattaforme mobile, in quanto rappresenta un mercato dove questo tipo di giochi sono meglio percepiti ed hanno un mercato più ampio.

Riassumendo il tutto, a mio avviso questo gioco è interessante a livello di grafica/ambientazione, ma la sua mancanza di storia, profondità e carisma, lo relega purtroppo a dover essere considerato come un casual game da usare tra le varie fermate del bus.

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Edward Phoenix

Edward Phoenix

Padre, Marito, Markter e Fondatore di Gamers.it
Cresciuto a suon di FPS e Giochi di Strategia cerca sempre di trovare la qualità in tutte le cose che fa!

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