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Nintendo, piani incerti per il Region Lock?

 

Il nuovo Nintendo 3DS, in arrivo in Europa e in USA nel 2015, sarà region-locked, come tutte le console della grande N a partire dal DSi. Satoru Iwata ha più volte difeso a spada tratta questa decisione aziendale, tuttavia durante il meeting degli investitori della scorsa settimana è stato proprio il presidente Nintendo, rispondendo ad una domanda a riguardo, ad aprire un esiguo spiraglio su nuovi scenari per il region-locking:

 

… Il region-locking è stato inserito più per circostanze legate ai venditori che ai clienti. Questa è l’attuale situazione nella storia delle console di videogiochi. Per quanto riguarda il futuro, se decidessimo di sbloccare le regioni a beneficio dei consumatori, potrebbero esserci dei benefici anche per noi. D’altro canto lo sblocco richiederebbe la soluzione di diversi problemi, perciò nonostante io non possa dire oggi se avremo o no intenzione di sbloccare, ci rendiamo tutti conto che è una cosa con la quale dovremo fare i conti in futuro.

 

Se da un lato non promette e non risolve niente, la dichiarazione di Iwata è importante per due motivi: per prima cosa apre una possibilità dopo tanti anni di chiusura totale sull’argomento da parte di Nintendo, in secondo luogo, con una fidelizzazione al brand (specialmente tra i giovanissimi) che tocca punte vicine a quelle raggiunte a fine anni’80, molti fans richiedono a gran voce il region unlocking solo ed esclusivamente per poter avere in anteprima titoli che altrimenti dovrebbero attendere per mesi: accontentarli porterebbe solo notevoli benefici, sia in termini di immagine che in termini di vendite.

E poi oh, a natale devo andare in Giappone, me lo volete far usare in Italia questo New Nintendo 3DS che comprerò oppure no?

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Francesco Roggero

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