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Nintendo, Quality Of Life: monitorare il sonno è la prossima mossa

Giovedì scorso, durante il meeting degli investitori Nintendo, il presidente Satoru Iwata ha condiviso con gli azionisti una serie di informazioni molto importanti, se non fondamentali, per il futuro della Grande N.

Finalmente Iwata ha dato una prima forma al tanto atteso programma “Quality Of Life”, i cui contorni fino a poco tempo fa erano ancora ovviamente poco delineati. Il primo step della nuova divisione Healthcare Nintendo sarà lanciare un dispositivo che terrà traccia del sonno e dell’affaticamento, proponendo di conseguenza consigli su come migliorare, appunto, la nostra qualità della vita.

La scelta di perseguire la “Quality Of Life”, che ad un occhio poco attento potrà sembrare senza senso, considerato il core-business di Nintendo, deriva in realtà da un ragionamento tanto semplice quanto potenzialmente vincente.

“Tutti hanno bisogno di dormire”, afferma Iwata, “Non vi è dubbio sul fatto che la quantità di sonno influisca significativamente sulla nostra salute e molti di noi riconoscono nella loro vita quotidiana che l’affaticamento accumulato rende difficile il mantenimento di una buona salute”. Da qui l’idea di un dispositivo che tenga traccia del nostro sonno e di conseguenza del nostro affaticamento, ma a differenza dei prodotti presenti attualmente sul mercato, che richiedono interazione attiva, il device di Nintendo si baserebbe sull’esclusione di ogni tipo di sforzo da parte dell’utente: i cinque elementi di “Non” sensing.

Five "Non" Sensing

Il dispositivo quindi non va indossato, non va tenuto a contatto con l’utente, non ha bisogno di essere acceso o spento ma opera in automatico, non c’è bisogno di attendere per avere i risultati processati e per finire non serve alcun tipo di installazione. Tutto ciò che l’utente finale dovrà fare, in definitiva, sarà posizionare il dispositivo sul comodino di fianco al letto e il dispositivo inizierà le misurazioni in automatico.

Ma come funziona questo dispositivo? Iwata ha spiegato che “nel dispositivo QOL ci sarà un sensore di frequenza che misurerà i movimenti del corpo, il respiro e il battito cardiaco, tutto senza toccare fisicamente il corpo stesso. I dati raccolti in automatico verranno trasmessi ai server cloud QOL, che li analizzeranno e rappresenteranno graficamente i risultati di sonno e fatica”. Dopodiché verranno suggeriti all’utente diversi consigli su come migliorare il proprio sonno e di conseguenza il proprio benessere.

QOL

Per raggiungere questo ambizioso risultato Nintendo si avvarrà della collaborazione di ResMed, azienda statunitense che sviluppa, produce e distribuisce macchinari tecnici per la diagnosi, il trattamento e la gestione di malattie legate al sonno quali l’apnea notturna e altre malattie croniche.

Secondo Iwata, producendo questo dispositivo, i vantaggi per il core-business Nintendo sarebbero non indifferenti: sfruttando il consolidato know-how sul gaming e la capacità di creare entertainment, si può trasformare l’ultima fase, quella dei consigli utili e della volontà di migliorare la propria salute, in un vero e proprio gioco, invogliando a “ritornare ogni giorno” a utilizzare il dispositivo e quindi a fare qualcosa di utile per sé stessi divertendosi allo stesso tempo. Come? Con piattaforme di gioco vero e proprio e con software che, di fatto, migliorano la salute.

QOL platforms

A questo punto il passaggio finale del ragionamento di business appare molto più chiaro e persino in linea con altre decisioni prese in passato da Nintendo: la salute come creazione di nuove fette di mercato e nuovi tipi di consumatori. Per citarne solo un paio basti pensare al successo del brain training e della wii con il suo wiimote, operazioni che hanno di fatto ridefinito i contorni del mercato videoludico, inserendovi a tutti gli effetti categorie di utenti che prima non esistevano o erano esclusi, come il pubblico femminile o quello di età avanzata. In conclusione il futuro di Nintendo sembra settarsi in uno scenario che tiene in considerazione ogni tipo di gamers, anche quelli che non esistono: la Wii U per gli hardcore gamers, il 3DS per i giovanissimi e per i casual gamers, e il QOL per i giocatori che ancora non sanno di esserlo ma che, grazie al costante monitoraggio del proprio sonno, si avvicineranno al mondo dei videogiochi.

Al di là delle opinioni, la mossa di Nintendo ci sembra un chiaro segnale del fatto che il coraggio e le idee innovative siano oggi più che mai fondamentali per la sopravvivenza e per la crescita del mercato dei videogiochi, specialmente in un momento in cui l’intero settore è piuttosto asfittico, sia di idee originali che di vendite.

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Francesco Roggero

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