AnteprimeLatest NewsPC & TechVideogiochi

Prime Impressioni: The Elder Scrolls Online Beta

The Elder Scrolls Online, titolo sviluppato da Zenimax Online e prodotto da Bethesda, è in uscita ad aprile per pc e a giugno su console next-gen. Questa nuova produzione andrà ad ampliare l’esperienza dei fan della saga Elder Scrolls, portandoli in una Tamriel in cui non saranno gli unici a cercare di salvare il mondo, ma potranno farlo in compagnia di fidati amici.
Dopo aver provato la beta ecco le nostre prime impressioni.

Un viso per tutti i gusti
Una volta effettutato il login apparirà la schermata di scelta del nostro alter ego. Le nove razze disponibili sono divise in tre diverse alleanze: Daggerfall Covenant, Aldmeri Dominion ed Ebonheart Pact. Ogni razza ha abilità passive che aiutano a migliorare una qualità specifica fornendo dei bonus all’esperienza in quel determinato ramo, per esempio, i nordici impareranno più in fretta i colpi speciali delle armi a due mani. La scelta successiva è quella della classe che preferiamo giocare: Dragonknight, Sorcerer, Nightblade e Templar. Dopo ciò potremo andare a modificare l’aspetto del nostro eroe fin nei minimi dettagli, con una pagina di personalizzazione completa e ben riuscita dedicata al corpo e al viso.

Che strano una cella..
Come in ogni capitolo della saga ci risveglieremo in una prigione vestiti di stracci e senza alcun tipo di arma. Questa volta però ci ritroviamo bloccati in una cella sul piano astrale del malvagio principe daedrico dove la nostra anima è stata sacrificata a Molag Bal. Facciamo appena in tempo a familiarizzare con i comandi che appare davanti a noi una proiezione magica del “Profeta”, misterioso personaggio che dopo averci liberato chiederà il nostro aiuto. Questo incipit di storia sembra perfetto per un gioco in single player, ma questa volta si presta come base per uno sviluppo continuo dei contenuti in stile MMO. Una volta scappati dal reame oscuro finiremo in una zona, diversa a seconda dell’alleanza, in cui inizieremo a fare le prime missioni e acquisiremo familiarità con il mondo e le meccaniche di gioco. Il gameplay è molto simile a quello visto in Skyrim e lo stesso si può dire della vastità del mondo con mappe enormi tutte da esplorare. Potremo giocare con la visuale in prima o in terza persona a piacere e nel combattimento potremo utilizzare attacchi leggeri, colpi caricati, schivate, incantesimi o parare i colpi ricevuti. Proprio durante questi momenti si nota la difficoltà di portare un gioco del genere nel mondo degli MMO, infatti ogni colpo o abilità ha un determinato raggio d’azione e al di fuori di questo non colpisce e non fa danno. Con un minimo di ritardo sulla linea internet si rischia di mancare il bersaglio, soprattutto negli scontri con altri giocatori, e di non riuscire a parare i colpi degli avversari, portando ad un netto svantaggio.
L’impressione che abbiamo avuto esplorando le case ed i negozi è quella di trovarci in un capitolo “offline” di Elder Scrolls, tutte le classiche note da mmorpg non ci sono: nessun nome fluttuante sulla testa dei personaggi, niente messaggi che compaiono nei baloon e soprattutto l’interfaccia è estremamente pulita. Tutto quello che abbiamo su schermo è il radar, che fornisce indicazioni basilari sulla direzione da prendere, e la chat di gioco che compare in basso a sinistra. L’esplorazione risulta così più piacevole e si può godere a pieno dei paesaggi, sempre molto curati e affascinanti. Durante gli scontri invece, apparirà tutto ciò che ci serve per il combattimento, ovvero la barra con le nostre abilità e quelle che indicano il livello di salute, stamina e magicka.

Cercasi Tank, dps e healer
L’esigua scelta di classi iniziali, solo quattro, non vi deve portare a credere che la personalizzazione sia minima, infatti, ognuna di esse può essere giocata in maniera differente e con diversi ruoli. Il Nightblade può, per esempio, diventare un rapido assassino o un agile arciere, il Templar può tramutarsi in un resistente tank oppure in un curatore con abilità di supporto al gruppo e così via per le altre classi. Tutto questo grazie al sistema di evoluzione del personaggio che permette di sbloccare nuove abilità e colpi speciali in base a quanto viene utilizzata una determinata arma o tecnica. In più ogni classe ha tre diversi rami di specializzazione con abilità sia passive che da attivare.

Abbatete quel cancello!
Elder Scrolls Online non ci ha dato l’impressione di voler spingere al lavoro di gruppo per quanto riguarda missioni principali e secondarie, tutte sono completabili facilmente in singolo. Sicuramente la collaborazione sarà d’obbligo nei dungeon e soprattutto nel PvP. Quest’ ultimo offre una zona di gioco vastissima dove potranno sfidarsi migliaia di giocatori, combattendo per difendere o assediare fortezze e punti importanti della mappa. Durante gli assalti ai castelli sarà necessario utilizzare armi adeguate, come catapulte, arieti e baliste, e il tutto è reso piuttosto bene dando la sensazione di partecipare a un vero assedio. In queste zone sono presenti anche contenuti per il PvE, e non è raro imbattersi in bande di giocatori che si contendono una fetta di terra dove è possibile effettuare una quest. In definitiva è ancora presto per giudicare pienamente questo aspetto del gioco, ma ci sono tutte le carte in regola per offrire una vastità di contenuti ai giocatori più competitivi.

elder pvp

Impressioni
Dopo aver provato la beta di Elder Scrolls Online, possiamo dire che il titolo piacerà sicuramente agli amanti della saga e potrebbe risultare piacevole anche ai giocatori accaniti di MMO grazie ad una qualità grafica curata e ad una forte personalizzazione del proprio alter ego. Resta solo da vedere se i contenuti di fine gioco saranno all’altezza e se questi riusciranno a tenere milioni di giocatori incollati allo schermo. Il mix tra mmorpg e rpg che i ragazzi di Zenimax Online sono riusciti a creare potrebbe far storcere il naso ai più fedeli fan di skyrim, ma al tempo stesso potrebbe attirare quella fetta di mercato a cui non piace spendere ore e ore su di un titolo offline, ma che preferiscono di gran lunga giocare in compagnia e stringere nuove amicizie online.
Non ci resta che aspettare l’uscita del titolo e vedere se sarà un successo o no, noi crediamo che abbia le carte giuste, ma sarà abbastanza per far pagare un abbonamento mensile di 13€??

Previous post

Facebook compra OCULUS RIFT

Next post

Classifica di vendita in Giappone (17–23 Marzo)

Federico Donnaloia

Federico Donnaloia

No Comment

Rispondi