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Recensione – Captain Toad Treasure Tracker

Come già annunciato, avevamo aspettative altissime su Captain Toad, sia per il gioco in sé che per lo status che rappresenta. In mezzo a tanti (seppur piacevoli) annunci di remake, reboot, prequel, sequel, di vecchi franchising, avevamo identificato in Toad l’unica vera novità assoluta, una voce fuori dal coro.

Andiamo con ordine. Captain Toad Tresaure Tracker è lo spin-off di un minigame apprezzatissimo nello splendido Mario 3D World, nel quale il giocatore controlla il piccolo Toad, che ricordiamo non può saltare, all’interno di mini-labirinti cubici, delle specie di diorami, muovendosi e girando la prospettiva a 360 gradi con il C-pad nel tentativo di raccogliere tutte le stelle presenti nel livello.

 

Fatte le doverose premesse, il gioco è esattamente ciò che ci aspettavamo: un incrocio tra puzzle game e avventura, pieno di enigmi e di riferimenti alla cosmogonia del mondo di Mario; il tutto perfettamente confezionato e ben rifinito.

Vi troverete così ad affrontare un livello dietro l’altro senza poter smettere: ogni diorama è infatti peculiare e caratteristico, vuoi per i fondali, vuoi per la difficoltà eterogenea, vuoi per il gameplay; qualche esempio di quest’ultimo? I livelli in cui Toad sale sul carrellino e si possono sparare rape in soggettiva guardando il gamepad sono fenomenali! E per trovare gli ambitissimi funghi dorati dovrete esplorare tutto il livello facendo attenzione a quando il controller vibra: lì c’è un fungo nascosto nel terreno! E che belli i livelli boss contro i draghi! Vi godrete fino in fondo poi i livelli con le celeberrime ciliegie-clone di Mario 3D World: controllare più Toad e riuscire a farli andare in tutte le direzioni che volete vale decisamente il (seppur contenuto, e questo è bene) prezzo del gioco. Il motore grafico è ovviamente lo stesso di Mario 3D World, ma se da un lato questo è scontato e sembra una scelta di risparmio, dall’altro è un gran benefit, dal momento che 3D World è uno dei giochi più belli della console e pur avendolo finito con tutte le stelle e tutti i timbri ci ha lasciato qualche voglia inespressa. A proposito, chicca da veri intenditori, sicuramente apprezzata: man mano che si procede con il gioco è possibile sbloccare alcuni livelli originali di Mario 3D World, lievemente riadattati per l’incapacità di Toad di saltare. E poi finalmente è possibile controllare la graziosissima Toadette, personaggio altrimenti inutile visto solo su Mario Kart!

La longevità del gioco è più che soddisfacente, sempre considerato il piccolo prezzo: ribadiamo che per prendere tutte le stelle e raggiungere tutti gli obiettivi extra serve qualche sforzo aggiuntivo, specialmente verso gli ultimi livelli. Non vediamo l’ora che esca l’Amiibo di Toad per vederne l’interazione!

Conclusione: Nintendo vince ancora una volta con un titolo totalmente outsider. Piccolo prezzo, tanto divertimento, confezione perfetta. Senza tante pretese ma con un grandissimo valore. Molte software house dovrebbero imparare, o ricordarsi, che creare giochi divertenti senza particolari sensazionalismi è ciò che tiene realmente vivo il mercato videoludico.

Editor's Rating

Gameplay 95%
Carisma 90%
Longevità 85%
Grafica 90%
Sonoro 80%
Piccolo e ben rifinito, il nuovo diamantino di casa Nintendo ci ricorda come fare un bel gioco con buone idee senza budget immensi.
88
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Francesco Roggero

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