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Recensione – Diablo III: Reaper of Souls

Diablo III non è stato quel capolavoro assoluto che tutti si aspettavano, i dodici anni di attesa hanno portato a sperare che il titolo Blizzard fosse privo di difetti e invece così non è stato. Molte aggiunte, come la Casa d’Aste, non hanno soddisfatto i fan e per rimediare la casa americana ha introdotto la patch 2.0 dopo quasi due anni dall’uscita del gioco, correggendo i vari problemi riscontrati e preparando tutti all’arrivo della prima espansione: Reaper of Souls.

Dopo aver sconfitto Diablo e salvato il mondo, il nostro eroe era riuscito a recuperare la Pietra delle Anime, consegnandola all’angelo Tyrael per custodirla in un luogo sicuro. Ma il potere dell’artefatto è troppo grande per non attirare le attenzioni dei più potenti e pericolosi esseri del creato. Malthael, l’angelo della morte, cede alla tentazione e attacca gli Horadrim per rubare la Pietra e raggiungere così il suo obiettivo: sterminare la razza umana. Verremo contattati da una guardia scampata all’attacco che ci convocherà a Cuor della Marca dove Tyrael ha bisogno di aiuto per fermare i servitori dell’Angelo Caduto che stanno iniziando a decimare la popolazione. Proprio le strette vie di questa città sono il punto di partenza dell’atto cinque, che ci porterà ad attraversare cimiteri e paludi all’inseguimento dei sottoposti di Malthael e cercando un modo per fermare questo massacro. La trama non è delle più complesse, è lineare e non ci sono colpi di scena, ma in fondo in un gioco Hack’n’slash la storia non è così fondamentale rispetto al gameplay. Anche in questa espansione finiremo per uccidere decine e decine di nemici contemporaneamente, dandoci una sensazione di potenza ineguagliabile. Queste emozioni si tramuteranno in angoscia quando andremo ad affrontare il titolo alle difficoltà più elevate dove ogni nemico può significare la morte.

reaper 1

La vera novità di questa espansione è la nuova classe aggiunta, il Crociato. Abbiamo giocato per diverse ore con questo personaggio e possiamo dirvi che è davvero forte e versatile, potrete giocarlo come una classica macchina da guerra in grado di infliggere numerosi danni, oppure come un tank resistentissimo in grado di assorbire un’enorme quantitativo di colpi. Per fare ciò il crociato utilizza una serie di auree che aumentano le resistenze, la rigenerazione vitale e la velocità d’attacco, chiamate leggi. Oltre a queste dispone anche di potenti abilità che gli permettono di caricare i nemici con il suo scudo, di fendere l’aria con attacchi di fuoco e di cadere dal cielo danneggiando pesantemente gli avversari con danni elettrici. Come equipaggiamento utilizza armi ad una mano e scudi, ma questi non saranno solo item difensivi, spesso serviranno anche come attacco, infatti grazie al nostro scudo potremo accecare i nemici, stordirli, o anche colpirli a distanza con un ottimo lancio in stile Capitan America. Molte delle tecniche del crociato non richiedono nessuna risorsa, altre invece consumano la collera che va caricata con le abilità primarie. Insomma questa nuova classe è molto divertente e varia e si pone come un incrocio tra il barbaro e il monaco.

Il quinto atto dura quattro ore circa ai livelli più bassi di difficoltà se non si esplora ogni angolo della mappa, ma la longevità del titolo non è messa in discussione dato che avremo modo di rigiocare la storia con una difficoltà sempre maggiore e con un bottino migliore. In più è stata aggiunta la modalità avventura che ci permette di completare incarichi sparsi per la mappa guadagnando ricompense e frammenti di chiave. Una volta raccolti cinque pezzi potremo costruire una chiave monouso che ci permette di entrare nei varchi nephilim. In queste aree dovremo sconfiggere un determinato numero di nemici sempre più forti e sconfiggere poi il boss della zona. Anche qui le ricompense sono soldi, esperienza ed equipaggiamenti migliori che ci permettono di affrontare le difficoltà più elevate. Per quanto riguarda il crafting, ovvero la possibilità di creare da zero nuove armi e armature, troveremo nuove ricette e un nuovo “mercante” di nome Myriam, in grado di sostituire una statistica specifica di un oggetto e modificarne l’estetica. Il level cap è stato inoltre alzato a 70, grazie a ciò avremo a disposizione nuove tecniche, rune e uno slot in più per le abilità passive.

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Federico Donnaloia

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