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Recensione – Shovel Knight

Possibile che un gioco sviluppato in 8 bit nel 2014 sia il più divertente dell’anno? La risposta è sì.

Vuoi per l’estenuante attesa dell’approvazione dei rating per l’Europa, vuoi per le recensioni USA che hanno urlato al miracolo, vuoi per il nostro insano amore per il retrogaming, mettere finalmente le mani su Shovel Knight, sviluppato da Yacht Games, è stato per noi un’esperienza irripetibile. Giusto per dire, l’abbiamo finito interamente sia su Wii U che su 3DS.

La combo è semplice: prendi un cavaliere medievale, dagli in mano una pala, delle mosse pazzesche e dei power-up geniali, mettilo contro una nutrita serie di nemici ben caratterizzati, costruiscigli intorno dei livelli tosti da superare e dei backgrounds mozzafiato: ecco come nasce un instant classic.

Shovel Knight è il più classico dei platform a scorrimento orizzontale, pensato, scritto e realizzato da appassionati del genere sulla base di tutti i grandi classici; questo comporta un gameplay veramente perfetto e una serie di chicche che manderanno in solluchero ogni gamer che si rispetti. Infatti, a differenza di alcuni titoli classici che noi tutti abbiamo imparato ad amare proprio per la loro ingovernabilità, i livelli sono difficili ma ben bilanciati, non c’è nessun glitch e una volta che avrete preso in mano il controller vi sembrerà di conoscere Shovel Knight da sempre. Anche i tanti power up sono ben costruiti, talvolta utili, talvolta fondamentali ma mai inutili né troppo forti. I livelli sono perfettamente costruiti e alla portata di tutti con un po’ di ragionamento; a volte basta una badilata in più che prima non avevate considerato per indicare la strada giusta da seguire e sentirsi subito parte integrante dell’avventura. Tuttavia preparatevi a rifare alcuni livelli più e più volte, anche se non sarà mai frustrante: è impossibile non sorridere, anche nei passaggi più ostici, davanti alle tante perle disseminate lungo il cammino, il gioco è completamente permeato di riferimenti metatestuali al genere videoludico di riferimento ma più in generale a tutto il mondo del gaming, come se i buffi personaggi dalle teste di animale che popolano i villaggi o gli splendidi nemici avessero piena consapevolezza di essere lì per darvi del filo da torcere ma che alla fine dovranno soccombere ai vostri tentativi di riconquistare la vostra amata Shield Knight.

 

L’azione è sempre frenetica ma è facile da gestire grazie ai controlli che rispondono perfettamente (su Wii U è lievemente più intuitivo per via della maggiore ergonomicità del pad rispetto al 3DS), tuttavia non essendoci il tempo massimo per completare i livelli ci si può permettere di fermarsi nei punti più difficili a valutare la strategia migliore per superare l’impasse. Ma la ciliegina sulla torta è la musica, epica, avvincente e dinamica, che si sposa perfettamente con ogni aspetto di questa produzione. Sono cinque giorni che canticchiamo il tema del livello di King Knight senza soluzione di continuità.

Strepitosi anche i side quests, sia nei villaggi (occhio alla battaglia nella bottega di moda!) sia sulla mappa, dove alcuni mini-boss o livelli minori semoventi compaiono e si spostano casualmente in puro stile Mario Bros. 3. Ci sono inoltre alcuni trofei particolarmente impossibili da raggiungere (tipo finire un livello senza morire mai o senza mai usare il badile) per i gamers più esigenti.

Se avete a disposizione sia 3DS che Wii U, dopo un’attenta riflessione e una difficile decisione vi consigliamo di acquistare Shovel Knight sulla console casalinga Nintendo, i controlli sono indubbiamente più facili da gestire ma soprattutto (e so che sembra un paradosso) l’HD consente di godere appieno degli splendidi backgrounds e sprites. Per non fare un torto a nessuno però, dobbiamo ammettere che la modalità 3D del 3DS è qualcosa di veramente commovente.

 

Concludendo, Shovel Knight è già un caposaldo della nuova scuola del retrogaming, e ci ricorda che per fare un bel gioco non servono motori grafici potentissimi o add-on infiniti: basta una buona idea, una grande giocabilità e un game design attento. in fondo non serve nient’altro. Ma scusate se è poco.

Editor's Rating

Gameplay 100%
Storia 85%
Carisma 95%
Longevita 90%
Grafica 100%
Sonoro 100%
95
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