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Recensione – In Space We Brawl

“In Space We Brawl” potrebbe suonare meglio se tradotto in italiano con “Prendiamoci a Cazzotti nello Spazio”, in quanto questa riesce a riassumere perfettamente lo stile e lo scopo del gioco, ossia sfidare i propri amici ad una battaglia senza esclusione di colpi nello spazio profondo.

Potremmo anche sintetizzare il gioco come multiplayer game… o meglio un party game, dove in un’ambientazione puramente in stile “Asteroid”, un massimo di 4 persone, si sfideranno all’ultimo sangue utilizzando una speciale navicella spaziale, condividendo un’unica visuale.

Il fatto che questo sia un puro party game, lo si vede dal fatto che questo sia privo di una modalità single player, infatti l’unico modo per giocare da soli è quello di affrontare un tutorial abbastanza molto costruito, che permette di sbloccare nuove astronavi e diverse armi da usare nel gioco, e dal fatto che per giocare saranno necessari almeno due persone (con un gamepad per uno).

Appena accendiamo il gioco, quello che colpisce è la grafica in stile cartoon, la quale ci fa capire subito l’ambientazione spaziale e quale sia lo stile di gioco. In pochi passaggi (molto intuitivi vista la mancanza di diverse opzioni), i vari partecipanti allo scontro avranno la possibilità di scegliere la propria astronave (dalla quale dipende energia, velocità e salute totale) e la propria arma speciale da utilizzare durante lo scontro, che definirà il nostro stile di battaglia (oltre 100 combinazioni totali).

Una volta entrati nel gioco, il televisione diventerà una “tavola piatta” dalla quale potremo vedere l’intero campo di battaglia dall’alto e le navi spaziali dei partecipanti nei rispettivi quattro angoli… e dopo pochi secondi comincerà la battaglia per la sopravvivenza. Infatti proprio come durante un combattimento reale, la strategia è la cosa più importante, infatti dovremo dosare la nostra energia limitata per poter alimentare delle barriere difensive, oppure per far sparare la nostra arma speciale, alternando anche dei momenti in cui dovremmo sfuggire dal conflitto diretto per rigenerare energia o per sfruttare elementi come asteroidi o buchi neri presenti nell’arena galattica (8 in totale) per poter ottenere un vantaggio presso gli altri componenti. Vince l’ultimo che rimane in vita.

Da un punto di vista grafico, posso solo dire che questo gioco è estremamente ben curato, sia nelle ambientazioni che nei modelli bidimensionali, che rimangono coerenti durante tutto il gioco, in più questi diventano estremamente dinamici e belli da vedere grazie agli effetti luce che sono una costante nel gioco. Il sonoro è ben realizzato e definito, sia all’interno dei menu che durante il gioco, dove anche il voice-over permette di creare un’atmosfera di gioco interessante, anche se questo aspetto non risalta durante una partita a quattro, in quanto da sempre in un party game sono gli schiamazzi dei giocatori a creare gli effetti sonori!

Il gioco, all’interno del Playstation Store ha un prezzo di 11,99€, prezzo interessante per un party game, ma purtroppo sono i costi accessori (necessari) rendono questo gioco molto più costoso. Infatti un padrone di casa che non ha amici che possiedono una console Sony, dovrà comprare anche dei controller aggiuntivi per poter usare il gioco, che costano circa 53€ l’uno, quindi se si vuole giocare in 4, se ne dovranno comprare almeno 3. Inoltre non potendo scaricare in digitale i controller, una partita con questo gioco deve essere pianificata almeno con qualche giorno d’anticipo.

Che dire, su “In Space We Brawl” possiamo trovare il primo vero party game per PS4 e PS3 (è un Cross-Buy), solitamente caratteristica dominante di Nintendo e per sua natura potrebbe essere usato saltuariamente nel momento in cui si organizzano cene tra amici, anche se a lungo andare potrebbe risultare troppo ripetitivo in quanto non sono previsti GamePlay diversi come accade su Mario Party.

Nota di merito sta nel fatto che questo gioco indie, è totalmente Made in Italy, infatti è stato prodotto da Forge Reply e realizzato da Roberto Brogi, Alessandro Mazzega, Umberto Mognetti e Jacopo Dagnino, creando un gioco visionario che ha le carte in regola per poter risaltare nel mondo indie.

Editor's Rating

Gameplay 80%
Carisma 50%
Longevita 60%
Grafica 80%
Sonoro 80%
Un party game a tutti gli effetti, che può essere divertente per poter sfidare amici e parenti. Purtroppo il gioco tende ad essere riipetitivo nel lungo andare, sopratutto quando nel mercato sono presenti alternative dedicate a questo stile di gioco. Un titolo da tenere in considerazione se si vuole accedere una serata!
70
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Edward Phoenix

Edward Phoenix

Padre, Marito, Markter e Fondatore di Gamers.it
Cresciuto a suon di FPS e Giochi di Strategia cerca sempre di trovare la qualità in tutte le cose che fa!

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