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Recensione – SEAGATE SSHD 2Tb drive

Quest’oggi mi cimenterò nella recensione di un hard disk che ho acquistato di recente: il Seagate ST2000DX001. Lo ritengo di particolare importanza in quanto non si tratta dei soliti hard disk meccanici per pc, ma di una nuova tecnologia che sta prendendo sempre più piede (specialmente in ambito Mac con il “fusion”). Solid-state hybrid drive Questi hard disk, conosciuti anche come SSHD, sono prodotti che integrano la memoria a stato solido (SSD) direttamente nell’hard disk classico (HDD). Le operazioni dell’unità SSD sono assolutamente trasparenti all’utente, non si necessita di alcun software aggiuntivo ma sarà il firmware dell’unità ad occuparsi della gestione tramite memoria flash NAND, dei dati maggiormente utilizzati. Seagate con la sua gamma di prodotti SSHD (sia laptop che desktop), dichiara prestazioni fino a 4 volte più veloci dei normali hard disk desktop a 7200giri e tempi di risposta ridotti fino al 20%! Inoltre con tale tecnologia si otterrebbe il meglio di entrambe le tecnologie:

  • SSD enorme velocità di scrittura ed accesso ai dati
  • HDD grandi capacità

 

Ma sarà veramente così? Devo dire che era un po’ che avevo adocchiato questo prodotto, ma finalmente la settimana scorsa mi sono deciso ad acquistarne uno. In particolare ho optato per la variante da 2Tb ST2000DX001 acquistato online per circa 95€ (sono disponibili anche tagli da 1Tb e 4Tb). Uno dei vantaggi immediati è sicuramente riscontrabile nel fatto che l’unità in questione è fisicamente identica ed irriconoscibile ad una classica. Difatti la memoria flash (8Gb), è integrata direttamente sul PCB dell’hard disk, rendendola quindi difficilmente riconoscibile ad un occhio inesperto. Ho inoltre comparato le dimensioni dell’unità rispetto ad un hdd classico (nella fattispecie un Samsung Spinpoint da 1Tb e 7200giri per desktop) ed ho notato una notevole riduzione dell’altezza dell’HDD rispetto all’SSHD, larghezza e lunghezza sono rimaste pressoché invariate (foto qui di seguito). Altro punto a favore dell’unità SSD, connessa a quanto appena descritto, è il fatto di poterla installare su qualsiasi desktop o laptop (a seconda della versione acquistata). Le connessioni sono esattamente le stesse degli hard disk tradizionali, così come gli alloggiamenti delle viti per il fissaggio nel case. PERFORMANCES: Escludendo le pure performances risultanti dai benchmark, l’incremento delle prestazioni dell’unità SSHD si nota quasi in ogni ambito dell’utilizzo quotidiano del PC: a partire dal bootup di windows 7 (che ora si è quasi dimezzato, richiedendo appena 20 secondi), alla copia di dati per arrivare al caricamento dei giochi, un po’ in tutto insomma. Per quel che mi riguarda ho recuperato circa 30 secondi di caricamento del sistema operativo e senza aver reinstallato niente, difatti ho semplicemente effettuato un clone dell’HDD da 1tb nel nuovo SSHD da 2tb. Come tutti gli hdd di ultima generazione anche questo Seagate è quasi del tutto silenzioso, a parte un leggero ronzio nelle fasi di caricamento più intense. Per i più curiosi, ho caricato nella galleria anche qualche screenshot relativo ai benchmark di entrambe i drive (SSHD 2Tb e Spinpoint 1Tb), effettuati con CrystaldiskMark e HD Tune PRO

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Tony Bulsara

Tony Bulsara

2 Comments

  1. Mr.minglemangle
    9 aprile 2014 at 13:25 — Rispondi

    grazie.bella recensione

  2. […] Per quanto riguarda l’analisi delle prestazioni, abbiamo iniziato con una semplice installazione del sistema operativo Windows, nel nostro caso la versione 8.1 Professional che ha richiesto appena 9 minuti fino al primo avvio! Sensazionale anche la velocità di boot: da computer spento, siamo sul desktop in appena 4-5 secondi dall’accensione del PC! OCZ raccomanda ovviamente l’utilizzo di computer prestanti con interfaccia SATA III 6.0 Gb/sec e AHCI attivo nel bios. Siamo poi passati all’esecuzione dei benchmark per hard disk ma non ci siamo solo fermati all’utilizzo di quelli più diffusi bensì abbiamo eseguito test anche con AS SSD e I/O Meter. Questi ultimi, permettono di misurare le prestazioni anche le prestazioni durature dell’unità: difatti quasi tutti gli hard disk in circolazione, rallentano vistosamente all’aumentare della capacità occupata, I/O meter durante l’esecuzione, occuperà man mano l’intero spazio del disco per misurare le prestazioni effettive. Abbiamo eseguito in parallelo, la maggior parte dei test anche con un hard disk “tradizionale” Seagate anche se non è propriamente tradizionale in quanto si tratta di un ibrido, parte HDD parte SSD (già recensito QUI). […]

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