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Recensione – Sniper Elite III

In un periodo dove le uscite su ogni piattaforma si contano sulle dita di una mano i ragazzi di Rebellion ci propongo il seguito dell’apprezzato Sniper Elite V2, uscito ormai due anni fa, in grado di riscuotere un gran successo commerciale e di ritagliarsi una buona schiera di fan. Sniper Elite III si presenta con un’ambientazione inedita per la serie, un upgrade grafico e meccaniche migliorate; tutto ciò sarà sufficiente a replicare l’ottimo risultato del predecessore?

L’Africa da un mirino

Avevamo lasciato il nostro Karl Fairburne intento a fermare i piani dello scienziato Wolff in quel di Berlino, ora lo ritroviamo in un’ambientazione del tutto diversa rispetto alla capitale tedesca, ovvero il nord-Africa. Qui dovremo muoverci in solitaria dietro le linee nemiche per cercare di destabilizzare i piani dei nazisti e fermare la costruzione di un moderno e sofisticato carro armato che potrebbe cambiare le sorti della guerra, il Ratte. Sin dalla prima missione possiamo notare come il gameplay di Sniper Elite III si sia allontanato dalla linearità del capitolo precedente lasciando spazio ad ampie aree di gioco dove ognuno di noi può decidere la strada migliore e la tattica più efficace da utilizzare per raggiungere il proprio obbiettivo. Grazie all’utilizzo del nostro fido binocolo possiamo marchiare fino a sette bersagli così da non perderli mai di vista e pianificare al meglio la nostra prossima mossa. In ogni zona dovremo completare la missione principale e avremo a disposizione anche svariate missioni secondarie. Dalla prova effettuata abbiamo notato come gli obbiettivi siano un pelo troppo ripetitivi, eliminare un certo numero di ufficiali o distruggere dei mortai, e solo una volta completati gli incarichi sarà possibile proseguire verso la fine del livello che, solitamente, si conclude con un ulteriore scontro a fuoco. Insomma la varietà non è molta, almeno per quanto riguarda le missioni, ma ciò che può diversificare l’esperienza videoludica è la nostra strategia. Infatti potremo cercare lo scontro diretto con i nemici, ma questo porta spesso alla nostra disfatta in quanto le zone della mappa più importanti sono ben sorvegliate. Il nostro consiglio è quello di cercare un buon punto da cui fare un ottimo utilizzo delle nostre abilità da cecchino ed eliminare quante più guardie possibili per poi avvicinarci e compiere indisturbati la missione.

Sniper elite 3 1

Mira al cuore

Il sistema di cecchinaggio è rimasto invariato dal titolo precedente, infatti potremo cercare di fare centro con un colpo diretto, anche se difficile a causa dell’oscillazione, oppure attivare il Tempo di Concentrazione. Trattenendo il respiro il nostro Karl avrà una mira molto più stabile e sul mirino comparirà un rombo rosso che indica il punto di impatto del nostro proiettile, tenendo conto di vento e distanza. In alcune mappe non ci sarà permesso di fare fuoco in libertà, ma dovremo cercare di mascherare il rumore del fucile sparando con tempismo durante il passaggio di un aereo o durante un temporale. Una volta sparato il colpo in direzione del malcapitato di turno partirà la visuale Kill Cam. Vedremo il proiettile volare al rallentatore, colpire il nostro bersaglio e con una visione a raggi X vedremo i danni causati dal colpo. Proprio le fasi di cecchinaggio, seppur rimaste invariate, sono il fulcro dell’intera produzione, ciò che da più soddisfazione. Purtroppo per le sparatorie e per le fasi stealth non si può dire la stessa cosa. A causa di un’intelligenza artificiale poco sviluppata, evitare le pattuglie ed eliminare i soldati isolati risulta fin troppo facile e spesso i nemici ci impiegheranno un bel po di tempo prima di accorgersi del nostro passaggio o della morte dei propri compagni. Molti sono i gadget disponibili, come trappole a filo e mine antiuomo, ma difficilmente sentirete la necessità di utilizzarli.

Sniper_Elite3_01

Cecchiniamo insieme

La longevità della campagna singolo giocatore si attesta sulla decina di ore. Le missioni sono otto ma grazie alle ampie aree di gioco, ai molti nemici presenti e ad un gran numero di collezionabili ognuna di esse può tenerci impegnati per più di un’ora. Man mano che si gioca si guadagnano punti esperienza in base ai colpi effettuati e alle uccisioni. Salendo di livello si sbloccano nuove armi, gadget e upgrade utili per modificare il nostro equipaggiamento. Così come nel predecessore anche in Sniper Elite III avremo la possibilità di affrontare la campagna singolo giocatore in cooperativa online. Così facendo le missioni risulteranno ancora più semplificate, ma vedere due cecchini operare per uno scopo comune può regalare delle ottime soddisfazioni. Oltre alla cooperativa è stato aggiunto anche il comparto multiplayer competitivo: le sfide tra due squadre si svolgono su mappe abbastanza ampie e con una divisione al centro in modo da evitare scontri ravvicinati. Le mappe sono cinque e si passa da modalità classiche, come il deathmatch, a quelle più particolari, come il Re dalla Distanza, dove vince chi uccide dalla distanza maggiore. Purtroppo anche qui si notano alcuni difetti, le hitbox non sono precise come nel gioco in singolo e il matchmaking mostra dei problemi nel suddividere equamente i membri delle squadre. Il multiplayer non vi terrà appicicati allo schermo per molte ore, ma vale la pena fare qualche tentativo.

Comparto tecnico

Abbiamo giocato a Sniper Elite III su PC con dettagli alti e possiamo dire che la resa grafica è di ottima qualità, le dimensioni delle mappe di gioco sono più che rispettabili ma la densità poligonale di edifici e veicoli lascia un po’ a desiderare. Il filtro antialiasing fa il suo dovere ripulendo bene i contorni. Purtroppo non si può dire lo stesso del comparto animazioni: spesso vi capiterà di vedere compenetrazioni poligonali, cadaveri incastrati nei muri e altri che si dimenano come ballerini di breakdance. Tutto ciò che di buono è stato fatto nel comparto grafico va a perdere d’importanza quando si presentano problemi e bug così evidenti. Forse il passaggio a vaste mappe di gioco ha causato qualche problema ai ragazzi di Rebellion che non sono riusciti ad ottimizzare in maniera efficace il comparto tecnico.

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Federico Donnaloia

Federico Donnaloia

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