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Recensione – Watch Dogs

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Dopo svariati mesi di Hype, ritardi, embargo ed altro, il gran giorno è arrivato: oggi Ubisoft Montreal ha ufficialmente rilasciato il suo ultimo capolavoro “Watch Dogs” per tutte le piattaforme videoludiche. Come vedremo nel corso della recensione, effettuata sulla versione PC, con questo titolo la Ubisoft si è prefissata un obiettivo alquanto ambizioso e cioè quello di sottrarre una bella fetta di mercato al suo diretto concorrente: ovviamente parliamo di Grand Theft Auto.

Lo sviluppo del gioco iniziò nel “lontano” 2010 mentre per la prima presentazione del trailer si dovette attendere l’E3 2012. Il gioco doveva essere pubblicato per Microsoft Windows, Xbox 360, PlayStation 3, Wii U, PlayStation 4 e Xbox One già nel 2013, ma il 15 ottobre è stato rinviato alla primavera 2014 per arrivare ad oggi: data di pubblicazione ufficiale.

STORIA:

In una futuristica Chicago, tra l’altro riprodotta molto fedelmente, dove la tecnologia ha rivoluzionato la società, la trama del gioco si concentra sulle vicende dell’hacker Aiden Pearce. Il protagonista utilizza inizialmente le sue “skills tecnologiche” dedicandosi al crimine: in particolare la storia si apre con Pearce ed il suo partner Damien che vengono coinvolti in una missione alquanto rischiosa  in un Hotel di Chicago, ma dopo il tentativo di furto fallito, seguito dall’ omicidio della nipote Lena, Aiden cova vendetta e decide di rintracciare i colpevoli dell’ assassinio per punirli.

Ciò che rende unico Watch Dogs, è appunto la possibilità di hackerare qualsiasi cosa: con la semplice pressione di un tasto (“Q” nella versione PC che abbiamo testato), lo smartphone di Aiden renderà possibile attivare trappole, impossessarsi del controllo di telecamere a circuito chiuso, di semafori per provocare incidenti,  potrà svuotare i conti bancari dei cittadini, ascoltare le loro telefonate, o addirittura attivare delle granate a distanza. Questo è sicuramente il tratto distintivo rispetto a GTA, difatti durante le corse in auto sarà possibile interagire con semafori, blocchi stradali ed altre funzioni che permettono di fatto di raggiungere un nuovo livello di gameplay. Tutte queste possibilità di hackeraggio, con cui inizialmente bisogna prendere confidenza, ci conferiscono una certo tipo di delirio di onnipotenza che sicuramente rende il titolo molto dinamico ed avvincente. Già dopo le prime missioni riusciremo a padroneggiare abilmente le nostre abilità di hackers e non vedremo l’ora di ottenere nuovi punti esperienza necessari per sbloccare tutto l’albero delle abilità per ottenere capacità ancora più spettacolari, come ad esempio far alzare ed abbassare un ponte o far esplodere le tubature della rete idraulica sotto un veicolo.

GRAFICA:

Eravamo già al corrente della stretta collaborazione tra Nvidia ed Ubisoft durante la fase di sviluppo del titolo ma, come possiamo constatare dagli Screenshot allegati e dal video che abbiamo girato, ora possiamo confermare di trovarci di fronte ad un comparto tecnico assolutamente di prim’ordine.  Abbiamo effettuato i nostri test su una macchina di fascia medio/alta dotata di CPU i5 Haswell@4,5Ghz, 16gb di ram, Gtx770 2gb OC ed il gameplay è sempre fluido in tutte le situazioni nonostante la risoluzione fullhd, l’antialiasing e tutte le impostazioni grafiche su ultra (eccezion fatta per le texture impostate su “high” vista la necessità di 3gb di memoria dedicata per la gpu). Inoltre un giorno prima del rilascio ufficiale del gioco, Nvidia ha prontamente rilasciato i drivers WHQL 337.88 che dovrebbero permettere prestazioni ancora più elevate e costanti con le proprie schede video, l’azienda di Santa Clara dirchiara un 10% di incremento rispetto ai precedenti 335.23.   Una delle tecnologie che ha maggiormente contribuito a raggiungere questi livelli di eccellenza è HBAO+ (Horizon Based Ambient Occlusion), che permette ombre dai contorni ben definiti per un realismo senza precedenti. Altro punto di forza è l’implementazione della tecnologia Nvidia TXAA (Temporal Anti Aliasing) che permette un antialising ottimizzato e con un “leggero” impatto sulle performances per riuscire a mantenere una fluidità di gioco sempre elevatissima. Il titolo Ubisoft in sostanza può indubbiamente ritenersi un titolo next-gen sia su console che su PC (a patto di essere in possesso di hardware adeguato in quest’ultimo caso). Uno dei pochi dubbi che ho riscontrato è relativo ai colori: talvolta e specialmente di giorno possono apparire “poco ricchi” e slavati, non accesi e definiti come ci si potrebbe aspettare da un titolo “next gen”. Il discorso cambia quando il sole tramonta, le luci si accendono ed iniziano gli effetti meteorologici, il discorso cambia radicalmente!

Visualizza il nostro video di Watch Dogs

GAMEPLAY:

Il gameplay è tutto sommato molto buono, con qualche tentennamento nelle fasi guida dei veicoli (ma probabilmente sono io a doverci fare un po’ la mano). Secondo quanto annunciato dal creative director Jonathan Morin, Watch Dogs richiederà tra le 35-40 ore di gioco per essere completato, quindi sembrerebbe un titolo particolarmente longevo (anche grazie alla miriade di missioni secondarie di cui è costellata la mappa) e lo sarà ancora di più in caso di future DLC. Come già anticipato, il fulcro del gameplay sta nell’hacking e l’utilizzo dello smartphone del personaggio principale per “plasmare” il gameplay, è un qualcosa di assolutamente innovativo e rende le sessioni di gioco molto divertenti e frenetiche. E’ anche vero che il continuo utilizzo delle tecnologie di Aiden per violare sistemi di sicurezza, telecamere e conti bancari, ci trasmette una certa sensazione di paranoia senza eguali che probabilmente potremo anche sperimentare nella realtà in un futuro non troppo lontano. L’attenzione al dettaglio da parte degli sviluppatori è a dir poco maniacale: Chicago è enorme e si ha veramente una sensazione di libertà sullo stile di GTA, è un notevole mix di grattacieli, ghetti e paesaggi rurali. L’attenzione al dettaglio, però, non è solo riposta nel comparto grafico ma è evidente anche nella fisica, nel susseguirsi di giorno e notte, negli atteggiamenti della popolazione virtuale di Chicago: una delle cose più divertenti è alterare la segnaletica dei semafori per provocare incidenti stradali con tanto di esplosioni e con gente che assiste al tutto filmando la scena con i propri smartphone!

Sicuramente Watch Dogs è un’ottimo gioco sotto tutti i punti di vista ma non ci sentiamo di definirlo rivoluzionario. Purtroppo c’è qualcosa che manca, ciò è dovuto in parte alla storia un po’ scarna, in parte dovuto anche al personaggio principale poco carismatico e un po’ troppo vendicativo ed impulsivo. Aiden non è proprio l’esempio di eroe che ci saremmo aspettati ma la maestria di Ubisoft nella creazione dell’ambientazione, di una città così reale e “viva”, di una mole di dettagli impressionante, ci portano senza dubbi a proclamare Watch Dogs uno dei migliori games del 2014 ed uno dei migliori free-roaming in assoluto.

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Tony Bulsara

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